Alexandro Vassallo

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Alexandro Vassallo
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La Comunicazione e gli Stakeholder: Sopravvivere con Stile!

Settembre 30, 2024

Immagina di essere il capitano di una nave pirata (sì, pirata!) che naviga verso un tesoro nascosto. Ogni membro dell’equipaggio è un stakeholder, dal nostromo brontolone al cuoco che cucina sempre zuppa di pesce (anche se nessuno la vuole). Ecco: la tua abilità di comunicare sarà la chiave per evitare ammutinamenti, litigi e zuppe peggiori.

Gestire la comunicazione con gli stakeholder è un’arte, una scienza e talvolta un atto di pura magia. Ma come possiamo rendere questo processo meno stressante e più efficace? Preparati, perché stai per scoprire come diventare un maestro nella gestione degli stakeholder con un pizzico di ironia e tanta praticità.


Chi Sono Gli Stakeholder e Perché Sembrano Sempre Arrabbiati?

Gli stakeholder sono tutte quelle persone che hanno un interesse, un’influenza o una connessione con il tuo progetto.

  • Il cliente: vuole tutto, subito e a metà prezzo.
  • Il capo: cerca di capire cosa stai facendo, ma non ha tempo per ascoltare la spiegazione.
  • Il team: alterna momenti di genialità a dubbi esistenziali (“Perché lo stiamo facendo?”).

Tutti vogliono qualcosa da te. Il segreto? Farli sentire importanti senza farti mangiare vivo.


Le Regole d’Oro della Comunicazione con gli Stakeholder

  1. Parla la loro lingua (non il gergo da project manager)
    Quando spieghi il progetto al tuo capo, evita frasi tipo “Abbiamo analizzato il WBS e il critical path è solidamente ancorato.” Usa invece:
    • “Siamo nei tempi, ma dobbiamo fare attenzione a un paio di punti critici.”
    Tradurre il tecnichese in parole umane ti farà sembrare un genio e risparmierai a tutti mal di testa inutili.
  2. Conosci il tuo pubblico
    Non tutti gli stakeholder vogliono lo stesso livello di dettaglio. Usa la regola delle tre P:
    • Passionale: il cliente vuole sapere perché il progetto cambierà il mondo.
    • Pragmatico: il capo vuole sapere se spenderai meno di quanto pensava.
    • Pignolo: l’esperto IT vuole tutti i dettagli, fino all’ultimo byte.
  3. Comunica spesso, ma non troppo
    Una riunione al giorno ti farà odiare. Una mail al mese ti farà dimenticare. Trova un equilibrio: brevi aggiornamenti regolari funzionano sempre. Aggiungi un pizzico di umorismo (quando appropriato) per evitare che le tue comunicazioni siano noiose come un manuale di istruzioni.

Gli Strumenti del Mestiere

  • La mappa degli stakeholder: categorizza gli stakeholder in base a influenza e interesse. Chiama la mappa “Il tesoro nascosto” per rendere il tutto più divertente.
  • Dashboard trasparente: usa strumenti come Trello o Asana per aggiornamenti rapidi e visibili a tutti. È come un bollettino di bordo, ma senza gli spruzzi d’acqua salata.
  • One-pager: un documento di una pagina che spiega lo stato del progetto. Perfetto per il capo che ha 30 secondi di attenzione (e un’agenda piena di caffè da prendere).

Gestire i Conflitti con Stile

Gli stakeholder possono essere complicati. Alcuni di loro vogliono cambiare il progetto a metà strada, altri si lamentano che non sono stati coinvolti abbastanza. Ecco come sopravvivere:

  • Ascolta prima di rispondere: il 90% delle volte vogliono solo sfogarsi.
  • Proponi soluzioni, non problemi: “Capisco la tua preoccupazione. Ecco tre opzioni per affrontarla.”
  • Usa il potere della diplomazia: sorridi, annuisci e trova un compromesso… o almeno fai sembrare che lo stai cercando.

La Comunicazione Perfetta? Non Esiste

Spoiler: non riuscirai mai a rendere tutti felici. Il tuo obiettivo è fare in modo che nessuno si senta escluso e che il progetto proceda senza intoppi. Sii chiaro, aperto e onesto (ma non troppo onesto; a volte un pizzico di ottimismo fa miracoli).

Alla fine della giornata, la comunicazione con gli stakeholder è come raccontare una storia: devi catturare la loro attenzione, rispondere alle loro domande e farli sentire parte del viaggio.

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